"Dall’Iran al Giappone passando per Lhasa e Kathmandu". Inaugurazione di nuove sale espositive

Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'

23 luglio, 2014 - Nuova apertura

Inaugurazione delle nuove sale espositive dedicate ad una importante collezione di arte dell’Asia donata al Museo

Dall’Iran al Giappone passando per Lhasa e Kathmandu

Il Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ ha recentemente ricevuto un’importante donazione di più di 2.000 opere, provenienti da diverse parti dell’Asia, donazione che comprende dipinti, sculture, recipienti in metallo e in ceramica, monete, gioielli, tessuti, tappeti, mobili, elementi di decorazione architettonica. Finora alcune opere erano distribuite nelle differenti sezioni del Museo, ed in parte continueranno ad esserlo; tuttavia, come previsto nell’atto di donazione alcune sale devono essere dedicate appositamente alla collezione: in questa occasione se ne aprono quattro. In esse necessariamente in futuro le opere saranno esposte a rotazione, data l’ampiezza della raccolta. In coincidenza con l’inaugurazione delle sale, sarà reso noto il nome del donatore, che inizialmente aveva preferito restare anonimo.

L’intera donazione può essere suddivisa nei seguenti nuclei:

All’area himalayana (Tibet e Nepal) appartengono pitture su stoffa (thangkha) e statuaria realizzata in vari materiali. I dipinti raffigurano cicli tantrici, immagini del fondatore della religione Bön, il mistico asceta Milarepa, la ‘ruota del divenire’ che illustra il ciclo delle rinascite, determinate dalla ‘legge di causa e effetto’ (karma). Di questi dipinti sono visibili nella prima sala sei esemplari. La statuaria illustra il “pantheon” himalayano (Buddha, Kurukulla, Shyamatara, Vajradhara, Vishnu, Durga ed altri), figure di importanti Lama e di asceti. Questo gruppo è completato da oggetti rituali (campane, scettri, lampade votive, vasellame per il culto in argento, ferro, bronzo e rame), e da una serie di gioielli in oro e in argento impreziositi da coralli e turchesi; sono presenti inoltre mobili e tessuti.

La parte di provenienza iranica e centro-asiatica, databile dal III millennio a.C. al IX secolo d.C., comprende una ricca raccolta di gioielleria in oro di periodo protostorico ed imperiale, bronzi canonici del Luristan, fra i quali due rivestimenti di faretra con motivi desunti dal repertorio assiro-babilonese, cinture decorate ad incisione e a sbalzo e coppe sbalzate di epoca achemenide, partica e sasanide. È presente, anche se esposta solo in piccola parte, una ricca collezione numismatica: 227 monete di cui 19 d’oro e le rimanenti d’argento, bronzo e rame, provenienti da Iran, Pakistan, Afghanistan e India.

La cultura islamica è rappresentata da una raccolta di oggetti databili tra il IX e il XX secolo; si tratta di raffinate ceramiche provenienti dall’Iran, riferibili a differenti periodi e realizzate con tecniche diverse particolarmente rappresentative della produzione fittile islamica: coppe dipinte con argille colorate del IX-X secolo, un magnifico esemplare, perfettamente conservato, realizzato con la tecnica del lustro metallico della fine del XII e una mattonella a stella del XIII-XIV secolo decorata sopra invetriatura con lamelle d’oro (tecnica lajvardina). La produzione in metallo è rappresentata da oggetti di uso quotidiano morfologicamente molto diversi tra di loro: vasi, lucerne, vassoi, brocche, coppe, realizzati in leghe di rame ma anche in argento, in gran parte con decorazione incisa e in alcuni casi ageminata, provenienti soprattutto dalla regione del Khorasan a cavallo fra l’Iran e l’Afghanistan. Completa il gruppo una ricca raccolta di gioielli in oro ed argento, riferibili ad un arco cronologico molto ampio, sintesi delle molteplici tecniche in uso nel vicino e medio oriente e una rarissima collezione di amuleti a forma di crescente lunare, utilizzati come protezione dalla cattiva sorte. Le collezioni del Museo non annoveravano finora tappeti: con questa donazione si acquisiscono 51 esemplari, dall’Iran, l’Asia centrale, la Cina e il Tibet.

Una parte della collezione è costituita da oggetti di interesse etnografico, come tessuti, abiti ed accessori di abito ed utensili di uso comune da Iran, India, Pakistan, Afghanistan, Cina e Giappone. Questa sezione sarà in futuro oggetto di un’esposizione tematica: per ora sono esposti soltanto dei mobili di legno intagliato dal Pakistan.

Completano la collezione le opere provenienti dall’Estremo Oriente: soprattutto mobili (qui si espone un altare di epoca Qing, mentre nella sala del Museo dedicata all’arte coreana è visibile un mobile guardaroba), tessuti, qualche dipinto su rotolo.

Con questa donazione il Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ ha acquisito la più vasta ed importante raccolta non solo di antichità himalayane, ma anche di gioielleria etnica presente in Europa, rafforzando il suo già importante ruolo culturale in campo internazionale.

Dracma quadrangolareDracma di peso attico di Antialcida
Dracma quadrangolare di peso indiano di Apollodoto I (circa 180-160 a.C.); argento

Dracma di peso attico di Antialcida (circa 115-95 a.C.); argento

Statere di VasishkaElemento di collana con decorazione a maglia filigranata e granulazione

Statere di Vasishka (circa 242-260 d-C.); oro

Elemento di collana con decorazione a maglia filigranata e granulazione; oro; Iran occidentale, fine III – inizi II millennio a.C.

Anello ferma-treccia Ornamento personale mancante del gancio

Anello ferma-treccia a spirale elicoidale inciso con un motivo a spina di pesce; oro; Iran occidentale o sud-occidentale, fine del III millennio a.C.

Ornamento personale mancante del gancio; oro; Iran periodo achemenide, secc. VI-IV a.C.

Girotondo in ceramicaSecchiello di uso rituale

Girotondo” in ceramica, Levante, I millennio a.C.

Secchiello di uso rituale decorato da due volatili all’attacco dell’ansa; bronzo; Iran, I millennio a.C.

Elemento di cintura10_Brocca con corpo piriforme

Elemento di cintura “a linguetta” decorato a spirali e volute godronate; argento e oro; Iran “Arte delle Migrazioni”, sec. V-VIII d.C.

Brocca con corpo piriforme e terminazione a testa bovina stilizzata, decorata con motivi vegetali e pseudo-epigrafici incisi entro cartigli; lega di rame; Iran-Afghanistan (Khorasan), secc. X-XI d.C.

Coppa di ceramica con decorazione dipinta a lustroAmuleto a forma di crescente lunare

Coppa di ceramica con decorazione dipinta a lustro su smalto con figura di uccello tra volute vegetali “stile monumentale di Ray”; Iran, periodo selgiuchide, fine XII sec. 

Amuleto a forma di crescente lunare decorato con motivi vegetali, animali ed epigrafici, incisi.; lega di rame; Iran o Afghanistan, secc. XVII-XVIII

Thangkha raffigurante ChakrsamvaraAvalokiteshvara

Thangkha raffigurante Chakrsamvara 'l'espansione dei centri psichici' personificazione dell’omonimo ciclo tantrico; dipinto su stoffa; Tibet centrale, metà sec. XVIII

Avalokiteshvara; legno policromo e dorato, con pietre; Nepal o Tibet, sec. XVIII

ManjushriRecipiente

Manjushri; lega metallica dorata e pietre; Nepal, sec. XVIII

Recipiente; cuoio, legno e ottone; Tibet, sec. XIX

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