"Francesco Gai ritrattista dei Principi Brancaccio. Il restauro dei modelli per i busti di Salvatore ed Elizabeth"

Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'

21 marzo, 2013 - Conferenza

Giovedì 21 marzo ore 17.00

 Francesco Gai ritrattista dei Principi Brancaccio.

Il restauro dei modelli per i busti di Salvatore ed Elizabeth

 Gabriella Centi (storica dellarte)

Salvatore Federico, Davide Fodaro (ISCR)

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Il pittore romano Francesco Gai (1835-1917) fu l’artista incaricato dalle famiglie Field e Brancaccio di progettare le decorazioni degli ambienti del palazzo di famiglia su via Merulana, oggi sede del MNAO. Il lungo rapporto di committenza iniziò nel 1879 con una serie di piccoli ritratti dei principi Salvatore ed Elisabetta, seguiti da quello di Elizabeth Bradhurst Field, madre della nobildonna. Nel 1884 Elisabetta fu raffigurata all’interno del giardino in compagnia dei figli Carlo, Marcantonio ed Eleonora. Due anni dopo, nel 1886, tutti i membri della famiglia furono rappresentati in un bozzetto per una grande tela celebrativa che intendeva immortalare un particolare evento mondano, una matinée nel parco, con la partecipazione dei reali Umberto e Margherita di Savoia. Il dipinto fu iniziato, ma non giunse mai a conclusione. I busti in gesso dei principi sono riferibili alla tarda attività del pittore (1909), quando si era ormai molto rallentato il suo impegno come artista di famiglia.

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Note di restauro

Al momento del restauro le sculture si presentavano in un pessimo stato di conservazione: le superfici erano ricoperte da pesanti depositi di particellato atmosferico ed erano visibili gli esiti di passati interventi che ne avevano completamente alterato l'aspetto. In particolare, nel caso del ritratto della Principessa Elisabetta, erano presenti numerose e grossolane ridipinture che occultavano le superfici originali. Per caratterizzare i materiali costitutivi e quelli non originali, sono stati prelevati alcuni micro-campioni che sono stati sottoposti a indagini scientifiche. Sulla base dei risultati degli esami diagnostici, con l'ausilio dello studio delle fonti tecniche antiche e con le informazioni raccolte con l'accurata osservazione delle due opere, si è dato inizio all'intervento di restauro. Il progetto di conservazione si è articolato in più fasi: la pulitura delle superfici, l’integrazione plastica delle lacune e delle fessurazioni e, in ultimo, il trattamento cromatico delle stuccature. L'intervento di restauro ha permesso il pieno recupero delle due sculture, rimettendo in valore la patina originale e la qualità del modellato. L'esame tecnico scientifico e le indagini diagnostiche hanno consentito di raccogliere interessanti informazioni su opere poco studiate ma di notevole interesse storico-artistico.

Dalle 16.30 alle 17.00 si potrà usufruire del biglietto di ingresso al Museo al prezzo ridotto di 3,00 euro.

mn-ao.didattica@beniculturali.it

www.museorientale.beniculturali.it

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