"Il terribile gioco della trasmigrazione. La concezione salvifica nella psico-cosmologia del Buddhismo vajrayana"

Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'

7 Marzo, 2013 - Conferenza

Giovedì 7 marzo 2013

ore 17.00

Il terribile gioco della trasmigrazione.

La concezione salvifica nella psico-cosmologia del Buddhismo vajrayana

Massimiliano A. PolichettiMNAO

Il terribile gioco della trasmigrazione_img

Il Buddhismo mahayana elegge quale parametro di santità la figura del bodhisattva (l' 'essere del risveglio') che, motivato da altruismo, continua a reincarnarsi (vale a dire: rinascere consapevolmente) finché tutti gli esseri non siano stati salvati. Il bodhisattva si sforza di raggiungere il risveglio (bodhi) iniziando dal progressivo annullamento delle 'emozioni dissonanti' (klesha) che costringono gli esseri trasmigratori a rinascere, inconsapevolmente e senza possibilità di scelta, negli ambiti esistenziali che costituiscono il ciclo delle esistenze (samsara): inferni, spiriti famelici, animali, esseri umani, semidei e divinità mondane. Si tratta di sei contesti percettivi posti in essere non dalla libera volontà, ma dal karma, l’implacabile legge di causa-effetto alla quale lo studio e la pratica del dharma sono contrapposti quali unici antidoti efficaci.

In Tibet, la più parte dei 'lignaggi di trasmissione ininterrotta della dottrina' (sampradaya) pongono l’attenzione sulla necessità di un gradualismo informante una ascesi che, iniziando dall’ineliminabile confidente rifugio nel 'triplice gioiello' (Buddha, dharma e sangha), aderisce ai 'quattro sigilli' ("tutti i fenomeni composti, impermanenti, sono causa di effetti; tutti i fenomeni contaminati sono causa di sofferenze; tutti i fenomeni sono privi di un sé indipendente da cause parti e condizioni; il nirvana è la pace"), si fortifica nei 'tre supremi addestramenti' (morale, concentrazione, saggezza) per approdare al pieno esercizio dei 'tre sentieri principali': il disincantato disgusto nei confronti del ciclo delle rinascite (nicharana), il pensiero altruistico del risveglio universale (bodhicitta), e la perfetta saggezza (prajnaparamita) volta al modo ultimo d'esistenza dei fenomeni (shunyata). La conferenza esporrà in sintesi la concezione salvifica come intesa dalla Tradizione mahayana-vajrayana indo-tibetana.

Dalle ore 16.30 alle ore 17.00 si potrà usufruire del biglietto d'ingresso al Museo al prezzo ridotto di € 3,00


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