Shiva e Uma. Il dio del mondo e la potente madre. Intervento conservativo, indagini diagnostiche e studi storico-artistici su una stele dall'India settentrionale

Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'

1 Dicembre, 2012 - Presentazione

Shiva e Uma

 il dio del mondo e la potente madre

 Intervento conservativo, indagini diagnostiche e studi storico-artistici su una stele dall'India settentrionale

Shiva e Uma 

sabato 1 dicembre 2012 ore 11,00

 seguirà

 una performance di danza Bharata Natyam di Annalisa Migliorini

Il Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci' e la Fondazione Paola Droghetti presentano l'intervento conservativo e gli studi condotti su un’importante stele di arte indiana di proprietà dello Stato che raffigura uno dei temi classici dell'arte del Sub-continente: quello della coppia divina composta da Shiva, il 'grande signore' alla cui danza i mondi sorgono e scompaiono, e dalla sua sposa Uma, la madre in tutte le sue forme, simbolo della potenza cosmica e controparte femminile  del dio.

La stele, proveniente dall'India settentrionale e databile tra il IX e il X secolo, mostra la divinità maschile a quattro braccia, seduta nella posa regale, con la gamba sinistra ripiegata e poggiata sul seggio in forma di loto, mentre tiene in braccio, stringendola a sé, Uma, che in un gesto d’intimità tocca con il palmo della mano destra il palmo del piede sinistro del marito.

La profonda relazione di afflato sentimentale che intercorre tra le due figure teneramente abbracciate e immerse l’una nello sguardo dell’altra è caratteristica di molte sculture indiane che rappresentano questo soggetto. Se da un lato la raffigurazione degli sposi divini e la loro intima corrispondenza alludono alla concezione di un universo polarizzato negli estremi di una coppia maschio-femmina e all’integrazione di queste componenti nell’essere umano tramite l’ausilio della meditazione yoga, la stessa immagine diviene paradigma e archetipo della famiglia e talora – per una connessione tra Shiva e la sovranità – della famiglia regale.

Tra la moltitudine di personaggi che circondano le due divinità, infatti, alla base del seggio sono  riconoscibili, oltre ai veicoli di Shiva ed Uma - rispettivamente il toro Nandi e il leone -, anche i due figli della coppia, Ganesha, il dio dalla testa di elefante, e Karttikeya, il dio della guerra, che conduce con sé l'attributo della lancia.

Allo studio dell'opera hanno collaborato studiosi specialisti in differenti discipline. L'intervento conservativo è stato finanziato dalla Fondazione Droghetti.

Evento

"Shiva e Uma. Il dio del mondo e la potente madre"

Intervento conservativo, indagini diagnostiche e studi storico-artistici su una stele dall'India settentrionale

Restauro

Maria Gigliola Patrizi

Curatori

Massimiliano Alessandro Polichetti, Laura Giuliano

Organizzazione

Massimiliano Alessandro Polichetti, Laura Giuliano, Anna Maria Fossa, Giovanna Iacono, Fondazione Paola Droghetti

Ufficio stampa

Paola D'Amore (06/46974850), Laura Carlini (06/46974841)

(mn-ao.ufficiostampa@beniculturali.it)

Servizio didattico

Gabriella Manna (06/46974823) , con la collaborazione di Enza Restivo (0646974871)

(mn-ao.didattica@beniculturali.it)

Website

Caterina P. Venditti (06/46974844)

(caterinapaola.venditti@beniculturali.it)

mn-ao.direzione@beniculturali.it

www.museorientale.beniculturali.it

Documenti da scaricare