Lo scavo di Tell Afis

Tell Afis, situato tra Aleppo e Hama, è il sito archeologico pre-ellenistico più importante della Siria interna. L’insediamento ha una forma tondeggiante (500 × 570 m), ed è suddiviso in un’ampia Città Bassa e in una Acropoli che s’innalza nella parte nord.

Da qui gli abitanti di Tell Afis controllavano le strade che raggiungevano ad ovest il Mediterraneo, ad est l’Eufrate e la Jezirah, a nord il passaggio verso la piana dell’Amuq.

Il sito conobbe una lunga vita urbana dal IV millennio a.C. al VII secolo a.C. e oltre. In epoca medievale, lo storico arabo Ibn al-Qalanisi ne ricorda la difficile conquista ad opera di Nur ed-Din, nel 1153 (548 Egira).

Nel XV secolo Afis faceva parte della regione del Jazr, densamente urbanizzato come in antico. Nel 1616 è citata dal viaggiatore italiano Pietro della Valle. L’identificazione di Tell Afis con l’antica Hazrek, una città menzionata in una iscrizione aramaica del IX secolo a.C., è oggi confortata dai rinvenimenti archeologici ed epigrafici.



 

Gelot. L’area di scavo (Foto: Istituto di Studi Orientali, Accademia delle Scienze della Russia, Mosca)Gelot. Sepoltura appartenente alla cultura agricola (seconda metà del III millennio a.C.). (Foto: Istituto di Studi Orientali, Accademia delle Scienze della Russia, Mosca)