6. Calzature del Vicino Oriente

Numerosi sono i tipi di calzature in uso che, oltre ad esigenze pratiche legate all'ambiente, rispondono anche a tradizioni religiose e culturali. Poiché i  musulmani si tolgono le scarpe prima di entrare nelle moschee e nelle abitazioni private, sono preferite scarpe sprovviste di lacci in modo da essere calzate rapidamente e senza dover toccare i piedi.

VicinoOriente_QabQabIl qabqab è uno zoccolo con intarsi di legno madreperla o argento, legato al piede con nastri o strisce di pelle. Le donne ottomane li indossavano per andare all'hammam (bagno turco), perché gli alti sostegni mantenevano i piedi puliti e distanti dai caldi pavimenti. Il nome qabqab probabilmente ricorda il suono che le calzature producevano sul terreno. All'inizio del XV secolo la moda di pianelle alte si diffuse anche in Europa: in Francia (chopines) e  in Italia (borzacchini, calcagnini); a Venezia gli zoppieggi o sopei avevano delle suole talmente alte che le donne camminavano appoggiate a due persone.    

 

VicinoOriente_BabbucceLe babbucce,  dal persiano p%u0101p%u016Bsh o dall' arabo b%u0101b%u016Bsh (copripiedi)  sono le calzature più diffuse nei paesi islamici. Per facilitare l'operazione di mettersi e togliersi le scarpe, la zona del tallone è abbassata e spesso rinforzata. La parte superiore può essere di stoffa, maglia, pelle.  Inizialmente le babbucce destinate ai musulmani erano solo gialle.

 

 

 Siria_Zoccoli

Zoccoli
Legno, madreperla, tessuto, velluto, cuoio, filo
Siria, sec. XIX
Museo Nazionale Preistorico Etnografico  "L. Pigorini"
Inv. 27950-51

 Siria_Zoccoli_QabQab

Zoccoli qabqab
Legno, madreperla, velluto, cuoio, filo dorato, metallo, filato
Siria, sec. XIX
Museo Nazionale Preistorico Etnografico  "L. Pigorini"
Inv. 27944-45

 Siria_Stivali

Stivali
Cuoio, legno e ferro
Siria, sec. XIX
Museo Nazionale Preistorico Etnografico  "L. Pigorini"
Inv. 4547