4. Calzature tibetane

Le calzature tibetane, caratterizzate dall'identica sagomatura per entrambi i piedi, identificano il rango, il luogo d'origine e talvolta la professione del portatore. Confortevoli e colorate, sono prodotte da artigiani che utilizzano pelliccia, lana e stoffa; la pelle viene utilizzata di solito per gli allevatori, la lana per gli agricoltori, la suola è spesso realizzata con canapa o lino.

TibetStivaliMilitari e funzionari calzano di preferenza scarpe e stivali con la punta orgogliosamente rivolta verso l'alto. I Lama possono indossare caratteristici stivali colorati che vengono stretti intorno ai polpacci mediante stringhe; la forma di questi calzari intende rimandare al tema della sottomissione dei "tre veleni mentali" (triklesha): ottusità (moha), odio (dvesha) e bramosia (raga). Nella forma di queste calzature si vuole appunto vedere un richiamo ai tre animali che simboleggiano figurativamente il triklesha: l'ampia punta volta all'insù per alludere al muso di un maiale (moha), il profilo ad onda ad un sinuoso serpente (dvesha) e le due protuberanze poste ai lati dello stivale ai bargigli di un gallo (raga).

I Lama e i funzionari d'alto rango possono indossare calzature nelle quali vengono utilizzati materiali di pregio come la seta.

 

 

Stivali
Lana nera e panno rosso, verde e blu, suola in corda di cotone e pelle; ricami in lana.
Tibet, sec. XX  
Inv. 19631/29618